1990

L'impresa eccezionale

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"Non arrenderti! Rischieresti di farlo un secondo prima del miracolo!"

La storia più incredibile del Palio delle Barche ha una una data ben precisa, il 29 Luglio del 1990. Eravamo i più forti e lo sapevamo bene. Eravamo i campioni in carica, un gruppo fortissimo e unito, ma a volte questo non basta e il destino si diverte a rendere tutto più difficile. C'è però  un detto nel Rione che dice:

“I momenti difficili non durano per sempre, ma le persone toste sì!”

Ed i Rondolini non vedevano l’ora di dimostrarlo ancora una volta. Nel primo tratto al pontile il Rione Centro Due attracca infatti come terzo dietro ad Oliveto e Centro Storico, sembra tutto finito, ma non per gente come noi, i ragazzi del Bronx non avrebbero mai mollato. Alla farmacia avviene il primo storico sorpasso a terra ai danni del Rione Centro Storico. È qualcosa di incredibile. Basti pensare che fino a quel momento nessun equipaggio era mai riuscito in questa impresa. I Lucci ci credono, ma non basta, dobbiamo ripetere un secondo miracolo e questa volta dobbiamo farlo in acqua. Bracci e Pieroni ripartono da secondi dietro ai biancoverdi. Remano a testa bassa, come forsennati, ma alla boa siamo ancora dietro e mancano pochi metri alla brocca, non molliamo! Augusto e Paolo ci credono e ci credono tutti i Lucci che dalla riva gridano i nomi dei propri eroi. Paolo è stremato ed Augusto, oltre al suo remo di timoniere comincia a spingere anche quello del tiratore con tutta la sua forza sovrumana. Oggi è solito vedere il timoniere compiere questo gesto che sembra così semplice e naturale, ma bisogna ricordare che anche questa tecnica è stata il frutto del genio di Bracci: nessun timoniere prima di quel giorno, aveva fatto una cosa del genere al Palio delle Barche. “

"Nella sua grandezza il genio disdegna le strade battute e cerca regioni ancora inesplorate”.

Chi ha vissuto qualche Palio da protagonista, sa bene che a quell’ora, sulla riva di Passignano, c’è un punto in cui si riflette il sole che sta tramontando. E’ uno spicchio di luce che brilla nel lago, un breve tratto che le barche attraversano poco prima dell’arrivo. Per chi dalla riva ha il privilegio di osservare questa scena noterà che i ragazzi in barca, compresa la portabandiera, entrando in quello spicchio di sole, per quei pochi secondi diventano gloriose ombre in un bagliore accecante. Il sole è alle loro spalle disegnando i loro profili come eroi senza tempo. E fu proprio in quello spicchio di sole riflesso sull’acqua che il Luccio sorpassò l’imbarcazione che li precedeva. Il miracolo avveniva proprio in quella striscia di luce in cui gli uomini smettono di essere mortali e diventano eroi. Il tempo di lasciarsi alle spalle il tramonto del sole d’estate, che il Luccio era di nuovo Campione, scrivendo così la pagina più bella ed incredibile della storia del Palio delle Barche.